🌑️ TOLC-I · Fisica

Termodinamica & Ottica

Calore, gas perfetti, principi della termodinamica β€” riflessione, rifrazione, lenti e specchi

01

Temperatura, Calore, Calore Specifico

πŸ“Œ Grandezze Termiche

Temperatura β€” misura dell'agitazione media delle molecole.

T(K) = T(Β°C) + 273.15
T(Β°C) = T(K) βˆ’ 273.15
T(Β°F) = T(Β°C)Β·9/5 + 32
⚠️ Lo zero assoluto Γ¨ 0 K = βˆ’273.15 Β°C. Nelle formule fisiche (gas perfetti, ecc.) usare sempre i Kelvin. Ξ”T in Β°C = Ξ”T in K (la differenza Γ¨ la stessa).

Calore β€” energia trasferita per differenza di temperatura.

Q = m Β· c Β· Ξ”T
SimboloGrandezzaUnitΓ 
QCalore scambiatoJ (Joule)
mMassakg
cCalore specificoJ/(kgΒ·K)
Ξ”TVariazione TK o Β°C
Sostanzac [J/(kgΒ·K)]
Acqua4186
Ghiaccio2090
Ferro450
Alluminio900
Rame385
πŸ’‘ L'acqua ha il calore specifico piΓΉ alto tra le sostanze comuni β€” si riscalda lentamente e cede molta energia. Per questo regola il clima terrestre.
πŸ“Œ Calore Latente e Calorimetria

Durante un cambiamento di stato la temperatura non varia:

Q = m Β· L  (L = calore latente)
TransizioneL acqua [J/kg]
Fusione (0Β°C)3.34 Γ— 10⁡
Vaporizzazione (100Β°C)2.26 Γ— 10⁢

Principio di calorimetria:

Q_ceduto = Q_assorbito
πŸ“Œ In un sistema isolato il calore totale si conserva. Il corpo piΓΉ caldo cede calore, quello piΓΉ freddo lo assorbe, finchΓ© raggiungono la temperatura di equilibrio T_eq.

πŸ“ Esempio β€” T di equilibrio:

100 g di acqua a 80Β°C + 200 g a 20Β°C

m₁c(T_eqβˆ’80) + mβ‚‚c(T_eqβˆ’20) = 0
0.1(T_eqβˆ’80) + 0.2(T_eqβˆ’20) = 0
0.3Β·T_eq = 8 + 4 = 12
T_eq = 40Β°C
Convertitore di temperatura
Β°C = 25 Β°C
02

Gas Perfetti: PV = nRT

πŸ“Œ Legge dei Gas Perfetti
PV = nRT
SimboloGrandezzaUnitΓ 
PPressionePa = N/mΒ²
VVolumemΒ³
nMoli di gasmol
RCost. dei gas8.314 J/(molΒ·K)
TTemperaturaK (Kelvin!)
⚠️ T deve essere sempre in Kelvin. Usare Β°C Γ¨ l'errore piΓΉ comune. Se dai 27Β°C β†’ T = 300 K.

Leggi dei gas a variabile fissa:

T cost. β†’ Boyle: P₁V₁ = Pβ‚‚Vβ‚‚
P cost. β†’ Charles: V₁/T₁ = Vβ‚‚/Tβ‚‚
V cost. β†’ Gay-Lussac: P₁/T₁ = Pβ‚‚/Tβ‚‚
Legge combinata: P₁V₁/T₁ = Pβ‚‚Vβ‚‚/Tβ‚‚
πŸ’‘ Al TOLC basta ricordare la legge combinata β€” le tre leggi speciali sono casi particolari con una variabile costante.
πŸ“ Simulazione β€” PV = nRT
Pistone β€” variare P, V, T
T (K)   300 K
n (mol) 1 mol
P (kPa) 100 kPa

Il pistone si sposta mostrando come cambia il volume al variare di T, n o P.

πŸ“Œ Energia Interna e Relazioni

Per un gas monoatomico ideale, l'energia interna dipende solo dalla temperatura:

U = (3/2) Β· n Β· R Β· T

Numero di Avogadro e relazione con k_B:

N_A = 6.022 Γ— 10Β²Β³ mol⁻¹
R = N_A Β· k_B  (k_B = 1.38Γ—10⁻²³ J/K)
πŸ“Œ
Moli e masse molari:
n = m / M_mol
Acqua: M = 18 g/mol
COβ‚‚: M = 44 g/mol
Nβ‚‚: M = 28 g/mol
Oβ‚‚: M = 32 g/mol
⚠️ 1 mol di qualsiasi gas ideale occupa 22.4 L a STP (0°C, 1 atm). Dato utile per conversioni rapide.
03

1Β° e 2Β° Principio della Termodinamica

πŸ“Œ Primo Principio β€” Conservazione Energia

L'energia si conserva: il calore assorbito va in lavoro e/o aumento di energia interna.

Ξ”U = Q βˆ’ W
GrandezzaSegno convenzione
Q > 0Calore assorbito dal sistema
Q < 0Calore ceduto dal sistema
W > 0Lavoro compiuto dal sistema
W < 0Lavoro compiuto sul sistema

Trasformazioni notevoli:

Isoterma (T=cost): Ξ”U=0 β†’ Q=W
Isocora (V=cost): W=0 β†’ Ξ”U=Q
Isobara (P=cost): W=PΞ”V
Adiabatica: Q=0 β†’ Ξ”U=βˆ’W
πŸ’‘ Per gas ideale in isoterma: Ξ”U=0 (T costante β†’ U costante). Tutto il calore assorbito si converte in lavoro.
πŸ“Œ Secondo Principio β€” Entropia e Freccia del Tempo

Il calore non fluisce spontaneamente da un corpo freddo a uno caldo.

Ξ”S β‰₯ 0  (per processi irreversibili)
Ξ”S = 0  (per processi reversibili)
πŸ“Œ Entropia S = misura del "disordine" del sistema. In ogni processo spontaneo l'entropia totale dell'universo non diminuisce.

Macchina termica:

Ξ· = W / Q_H = 1 βˆ’ Q_C / Q_H

Rendimento di Carnot (massimo teorico):

Ξ·_Carnot = 1 βˆ’ T_C / T_H  (T in Kelvin)
⚠️ Il rendimento Γ¨ sempre < 1 (impossibile convertire tutto il calore in lavoro β€” 2Β° principio). Ξ·=1 solo se T_C=0 K (impossibile).
Macchina termica β€” rendimento
T_H (K)600 K
T_C (K)300 K
04

Riflessione

πŸ“Œ Legge della Riflessione
ΞΈα΅£ = ΞΈα΅’

L'angolo di incidenza = angolo di riflessione. Entrambi misurati rispetto alla normale alla superficie.

πŸ“Œ Raggio incidente, normale e raggio riflesso sono complanari. Gli angoli si misurano sempre dalla normale, non dalla superficie!

Specchi piani:

  • β†’Immagine virtuale, diritta, uguale dimensione
  • β†’Immagine dietro lo specchio, distanza = distanza oggetto
  • β†’Inversione laterale (destra ↔ sinistra)

Specchi curvi:

1/f = 1/p + 1/q  (stessa eq. lenti!)
f = R/2  (f = metΓ  del raggio di curvatura)
⚠️ Convenzione segni: distanze reali positive, virtuali negative. Concavo: f>0 (convergente). Convesso: f<0 (divergente).
πŸ“ Simulazione β€” Riflessione
Angolo di incidenza β†’ riflessione
ΞΈα΅’ (Β°)40Β°

Il raggio riflesso (verde) forma lo stesso angolo del raggio incidente (giallo) rispetto alla normale (tratteggiata).

05

Rifrazione β€” Legge di Snell

πŸ“Œ Legge di Snell
n₁ Β· sin θ₁ = nβ‚‚ Β· sin ΞΈβ‚‚
MezzoIndice n
Vuoto / Aria1.000
Acqua1.333
Vetro (comune)1.5
Diamante2.42

L'indice di rifrazione: n = c / v (c = velocitΓ  luce nel vuoto, v = nel mezzo)

πŸ’‘ n₁<nβ‚‚ β†’ il raggio si avvicina alla normale (ΞΈβ‚‚<θ₁). Dall'aria al vetro il raggio si "piega verso" la normale.

Riflessione totale interna:

Quando si passa da un mezzo piΓΉ denso a uno meno denso, esiste un angolo critico:

sin ΞΈ_c = nβ‚‚ / n₁  (n₁ > nβ‚‚)

Per ΞΈ β‰₯ ΞΈ_c non c'Γ¨ rifrazione: la luce si riflette completamente. È il principio delle fibre ottiche.

πŸ“ Es: vetroβ†’aria: sin ΞΈ_c = 1/1.5 β†’ ΞΈ_c β‰ˆ 41.8Β°
πŸ“ Simulazione β€” Legge di Snell
Interfaccia aria / mezzo
θ₁ (Β°)45Β°
nβ‚‚   1.50
06

Lenti e Specchi

πŸ“Œ Equazione delle Lenti (e Specchi)
1/f = 1/p + 1/q
SimboloSignificato
fDistanza focale
pDistanza oggetto (sempre >0)
qDistanza immagine
Ingrandimento: M = βˆ’q/p = h'/h
Potere diottrico: D = 1/f  [diottrie, m⁻¹]
πŸ“Œ
Convenzione segni:
q > 0 β†’ immagine reale (stesso lato raggio uscente)
q < 0 β†’ immagine virtuale (lato opposto)
M > 0 β†’ immagine diritta
M < 0 β†’ immagine capovolta
|M| > 1 β†’ ingrandita; |M| < 1 β†’ rimpicciolita
TipofCaratteristica
Convessa>0Convergente, fuoco reale
Concava<0Divergente, fuoco virtuale
Spec. concavo>0Convergente
Spec. convesso<0Divergente
πŸ“ Simulazione β€” Lente Sottile
Formazione dell'immagine
f (cm)  10 cm
p (cm)  20 cm
πŸ“Œ Casi Notevoli β€” Lente Convergente
Posizione oggettoImmagineCaratteristiche
p > 2fReale, capovoltaRimpicciolita (f < q < 2f)
p = 2fReale, capovoltaUguale dimensione (q = 2f)
f < p < 2fReale, capovoltaIngrandita (q > 2f)
p = fAll'infinitoRaggi paralleli in uscita
p < fVirtuale, dirittaIngrandita (lente d'ingrandimento)
πŸ’‘ Trucco: se p = 2f β†’ q = 2f (immagine simmetrica). Se p β†’ ∞ β†’ q = f (raggi paralleli convergono nel fuoco). Questi due casi si memorizzano subito e permettono di stimare le altre posizioni.
πŸ” Ripasso Rapido β€” Tutte le Formule
Calore
Q = mcΞ”T
Q_lat = mL
Ξ”T: Β°C = K (differenza!)
Gas Perfetti
PV = nRT
R = 8.314 J/molΒ·K
T sempre in Kelvin!
Leggi Gas
Boyle: P₁V₁=Pβ‚‚Vβ‚‚
Charles: V/T=cost
Combinata: P₁V₁/T₁=Pβ‚‚Vβ‚‚/Tβ‚‚
Termodinamica
1Β°: Ξ”U=Qβˆ’W
Carnot: Ξ·=1βˆ’T_C/T_H
2Β°: Ξ”Sβ‰₯0
Riflessione
ΞΈα΅£ = ΞΈα΅’
Specchi: 1/f=1/p+1/q
f = R/2
Snell
n₁sinθ₁ = nβ‚‚sinΞΈβ‚‚
Critico: sinΞΈ_c=nβ‚‚/n₁
n_aria β‰ˆ 1
Lenti
1/f = 1/p+1/q
M = βˆ’q/p
D = 1/f [diottrie]
Immagini
q>0 β†’ reale
q<0 β†’ virtuale
p=f β†’ imm. all'∞
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